Il liberalismo educa gli uomini perchè insegna loro ad autorealizzarsi. La
meritocrazia risulta strettamente connessa a un'economia di mercato: l'individuo
più competente o creativo può rendere migliore l'azienda e quindi
viene assunto. L'autorealizzazione può portare allo scontro tra individui
con interessi concorrenti. Questo genere di lotta è però una lotta
di progresso: gli uomini sono così costretti ad assumersi la responsabilità
(guadagni e fallimenti) delle proprie imprese economiche, senza gravare su altri
individui, come invece accade in uno stato assistenziale. L'ideale liberale è
un ideale in costante mutamento: può essere oggetto di critica perchè
nasce e si nutre di ideali concorrenti. Il liberalismo vive del contrasto.